Volete diventare un famoso regista?
Steven Spielberg’s Director’s Chair fa per voi!
Nel 1996 uscì per PC un gioco davvero unico, distribuito su CD-ROM, che univa l’intrattenimento videoludico alla formazione cinematografica: Steven Spielberg’s Director’s Chair. Si tratta di un progetto ibrido, una vera e propria master class formato gioco, ideata nientemeno che da Steven Spielberg in persona e prodotta da Roger Holzberg, noto per aver creato il MMO Virtual Magic Kingdom per Disney e coinvolto in numerosi altri progetti innovativi.
Master class formato gioco
L’obiettivo del gioco è tanto semplice quanto geniale: realizzare un film di serie Z lavorando fianco a fianco con Spielberg e altri grandi nomi del cinema. Il giocatore parte con un piccolo budget e viene immediatamente accolto da un videomessaggio motivazionale del regista, che introduce al mondo del filmmaking con entusiasmo e spirito didattico. Da lì in poi si passa all’azione: scrittura della sceneggiatura, casting, riprese, montaggio e persino gestione del budget. Il tutto è strutturato in modo da replicare, in chiave semplificata e giocosa, l’intero processo produttivo di un film.

Ma la parte più incredibile? I personaggi coinvolti. Il gioco vanta la partecipazione di nomi del calibro di Quentin Tarantino, Jennifer Aniston e il duo comico Penn & Teller, ognuno nel ruolo di un personaggio del cortometraggio che andrai a girare. Tarantino interpreta un prigioniero nel braccio della morte, accusato dell’omicidio di una signora anziana interpretata da Katherine Helmond. Aniston è la sua partner, decisa a riabilitare il suo nome, mentre Penn & Teller vestono i panni di due maghi truffaldini.
Personalizza il tuo film: sei tu il regista
Il gioco ti permette di scegliere il genere del film (vuoi un noir filosofico o una commedia con esplosioni gratuite?), decidere le battute, le inquadrature, il montaggio… e poi gestire il budget. Ogni tua decisione ha un impatto, e ovviamente c’è sempre il tuo assistente virtuale pronto a farti notare che hai appena speso 10.000 dollari per un’esplosione che non serviva a niente (ma ti sei divertito, dai).

Il tutto è condito da video reali di Spielberg e altri nomi di Hollywood che ti danno consigli come se fossi un giovane prodigio incompreso. E a tratti sembra davvero di partecipare a un corso intensivo di cinema – solo con molta più Jennifer Aniston.
Grafica old
Parliamo un attimo della grafica, perché sì, nel 1996 era “futuristica”, ma oggi fa tenerezza. E proprio questa è la sua forza: una miscela esplosiva di full motion video (FMV) in bassa risoluzione, interfacce da Windows 95 e effetti sonori degni di una segreteria telefonica.

Gli attori, inclusi Spielberg, Tarantino e Aniston, appaiono in veri e propri video registrati. Sembra di guardare un VHS preso in prestito da Blockbuster e lasciato troppo vicino al microonde. I filmati sono compressi al punto che i pixel si vedono più della recitazione.
Riguardo il gameplay è un mix tra una simulazione di produzione cinematografica e un’avventura interattiva. Ma attenzione: non aspettarti esplosioni, salti doppi o boss finali, a meno che tu non decida di inserire tutto questo nel tuo cortometraggio (spoiler: puoi farlo, ma Spielberg scuote la testa in silenzio).
Director’s Chair è ancora accessibile oggi in formato web grazie a Paolo Pedercini sviluppatore e artista italiano sta un browser, un po’ di tempo libero e la voglia di fare finta di essere un regista di Hollywood che gira un B-movie assurdo.
Steven Spielberg’s Director’s Chair è una perla dimenticata, un videogioco che sembra uno scherzo, ma che in realtà è stato uno dei primi esperimenti di storytelling interattivo con attori reali. Un mix folle di cinema, ironia e scelte creative. Se ami il trash raffinato, l’assurdo anni ’90 e il retrogaming . questo è il tuo momento.

